Periodo di caccia in Francia
Tra i sentieri che amiamo percorrere e le foreste dove la fauna lavora in silenzio, la caccia aggiunge talvolta un po' di tensione alle nostre passeggiate. Conoscere il calendario, le regole e le sue sfumature significa semplificarsi la vita... ed evitare di incontrare un cinghiale o una battuta al momento sbagliato.
Tra i sentieri che amiamo percorrere e le foreste dove la fauna lavora in silenzio, la caccia aggiunge talvolta un po' di tensione alle nostre passeggiate. Conoscere il calendario, le regole e le sue sfumature significa semplificarsi la vita... ed evitare di incontrare un cinghiale o una battuta al momento sbagliato.
La caccia in Francia, un calendario che cambia da regione a regione
A differenza delle previsioni meteorologiche che si sbagliano ovunque allo stesso modo, la caccia ha date diverse a seconda dei dipartimenti. Ogni prefettura pubblica il suo decreto annuale: un documento talvolta denso quanto un romanzo russo, ma che fissa precisamente le date di apertura e chiusura per ogni specie.
In generale, ricordate questo:
- il cuore della stagione si estende da settembre a fine febbraio,
- ma alcune specie (e alcuni territori) fanno eccezione.
Il tutto dipende da:
- dalle specie presenti,
- dalla loro riproduzione,
- dallo stato delle loro popolazioni,
- dal clima locale,
- e talvolta... dal buon senso
Insomma, non c'è una data universale. E meno male: la natura non è un foglio di calcolo Excel.
I principali periodi di caccia secondo le specie
È impossibile citare le date esatte per ogni dipartimento, ma possiamo tracciare i principali andamenti.
Gli uccelli migratori
Beccacce, anatre, tordi... Tutti questi viaggiatori regolari vengono cacciati il più delle volte tra metà settembre e fine gennaio. La loro gestione è piuttosto severa, poiché rispondono più volentieri alle stagioni che ai decreti. A volte, restrizioni orarie completano le date, per dare agli uccelli un po' di respiro tra due voli transcontinentali.
La grossa selvaggina
Cervo, capriolo, cinghiale: il trio che fa battere il cuore dei cacciatori... e aumentare quello dei passeggianti che si imbattono in una battuta. I loro periodi di caccia sono ampi, poiché queste specie sono oggetto di piani di caccia: in altre parole, quote controllate.
In pratica:
- alcuni tiri estivi sono autorizzati già da giugno (in particolare il capriolo maschio),
- le battute si concentrano da ottobre a gennaio,
- e i cinghiali si estendono fino a marzo in molti dipartimenti, per evitare i danni agricoli.
La piccola selvaggina
Pernici, lepri, fagiani... Il loro periodo di apertura si situa il più delle volte tra settembre e fine novembre, talvolta fino a dicembre. Poiché le popolazioni sono più fragili, i dipartimenti possono ridurre drasticamente la durata, o limitare la caccia a pochi giorni alla settimana. Un po' d'aria per gli animali, un po' di respiro per gli ecosistemi.
I modi di caccia particolari (che hanno le loro proprie regole)
La caccia a cavallo
Segue generalmente un calendario che va da settembre a marzo. Vi ritroviamo i suoi codici, i suoi equipaggi e giorni fissati in anticipo. Un funzionamento più ritualizzato rispetto alla caccia classica.
La caccia con l'arco
Segue lo stesso periodo della caccia tradizionale, ma richiede una formazione specifica e una padronanza tecnica molto controllata.
La caccia con il falcone
Pratica secolare, poetica per alcuni, misteriosa per altri: dura spesso da settembre a fine febbraio, a seconda delle specie interessate.
Perché la caccia può esistere anche fuori stagione?
Anche quando la caccia è ufficialmente chiusa, potete incontrare cacciatori in piena estate. Non abbiate paura: non sono amanti dell'illegalità, ma piuttosto persone incaricate di operazioni di regolazione.
Obiettivo:
- limitare i danni alle colture,
- intervenire su alcune specie in sovrappopolazione (il cinghiale in testa).
È controllato, autorizzato, e molto lontano dal riaprire la caccia a tutti. Ma meglio saperlo prima di avventurarsi in un campo di girasoli a luglio.
Giorni senza caccia la domenica, il mercoledì e i giorni festivi: mito o realtà?
Non esiste un giorno nazionale in cui i cacciatori ripongono i fucili per lavorare a maglia. Tuttavia, alcuni dipartimenti istituiscono giorni di non-caccia, spesso una volta alla settimana. Questo permette a tutti (escursionisti, ciclisti, famiglie) di godere del posto senza temere di trovarsi nel mezzo di una battuta. Di nuovo: verificate a livello locale. Le regole cambiano così velocemente che potremmo pensare che abbiano deciso di migrare, anche loro.
Come sapere se la caccia è in corso durante la vostra escursione in natura?
Ecco i riflessi da adottare per evitare di trasformare una passeggiata zen in un episodio di serie thriller:
Consultare sempre il decreto prefettizio annuale
È la vostra bussola. Andate sul sito della prefettura o della Federazione Dipartimentale dei Cacciatori (FDC) della zona in cui vi recate. Cercate il decreto di apertura e chiusura per l'anno in corso.
Verificare le mappe dei giorni non cacciati
Molte FDC pubblicano i giorni in cui la caccia è vietata nel dipartimento (spesso i lunedì e venerdì, o i mercoledì, ma varia). È un ottimo indizio per pianificare le vostre giornate più tranquille.
Siate attenti alla segnaletica del terreno
Quando le battute sono in corso, devono essere segnalate da pannelli di pericolo affissi agli accessi del massiccio forestale. Questi pannelli chiari e spesso triangolari indicano "Caccia in corso – Battuta". Se vedete questi pannelli, non inoltratevi sul sentiero.
I buoni riflessi per un'escursione tranquilla durante il periodo di caccia
- Rimanete sui sentieri segnalati: prevedibile = visibile
- Indossate colori vivaci: sì, anche il famoso gilet giallo farà il suo dovere.
- Evitate le ore critiche: al mattino presto o al tardo pomeriggio, le cacce sono in pieno svolgimento.
- Tenete il vostro cane al guinzaglio: anche se ha grandi ambizioni di libertà.
- Comunicate in caso di incontro: un semplice scambio basta per conoscere le zone da evitare.
FAQ
Quale giorno della settimana è vietata la caccia?
Il mercoledì e il venerdì sono spesso giorni di tregua, ma varia a seconda dei dipartimenti. Bisogna sempre consultare il decreto prefettizio locale.
Quanto dura il periodo di caccia?
Il periodo principale si estende da metà settembre a fine febbraio, ma specifiche cacce possono iniziare già dal 1° giugno o metà luglio.
Quali sono i giorni di caccia autorizzati?
L'attività è più frequente i sabati e le domeniche, soprattutto per le battute. La caccia è possibile tutti i giorni salvo divieto specifico del prefetto.
Quando la caccia sarà vietata?
La caccia è legalmente vietata ovunque in Francia tra il 1° marzo e il 1° giugno.


